Ritratti Pavesi

Incontro con il pittore Maggi Pisy

Infati l’è famus  pusè che in tùta la Lumbardia

l’è propi lù: al nos Pisy ad Pavia.
Al fa i quadar cul pitigrì,
al nostar Salvador Dalì.
Quand al s’incrota giù cun penel e culur
al benedisa la tela tamme al nostar Signur:
Venesia, Canal, curs Caur e  Strà Nova
suta la so man la cità l’as mova.
Al g’ha fina al negosi par vend i curnis,
basta ravanà atach al mond di vernis.”
( filastrocca di Walter Vai )

Pavia è culla di artisti: persone innamorate della propria città, persone speciali che, grazie alla loro arte e alla spiccata sensibilità hanno saputo cogliere e comunicare attraverso le loro opere l’anima e il fascino sottile di questa nostra città un po’ introversa. Inconsapevolmente, queste persone hanno così contribuito alla valorizzazione della città e del territorio, con le sue storie, le sue poesie, le sue canzoni, i suoi dipinti, facendosi portatori in ogni parte del mondo della “pavesità”.

Il pittore Maggi Pisy Il maestro Maggi Pisy è senza dubbio uno di questi personaggi.

Nato nel 1939 a Pavia, Pisy ha studiato Disegno presso l’Accademia d’Arte di Roma, ma ama definirsi autodidatta. Prevalentemente paesaggista, ha ritratto con stile impressionista scorci di Pavia e del suo fiume, realizzando tele “en plain air” di grande effetto e immediatezza.


La serata conviviale dello scorso 9 aprile è stata interamente dedicata a questo grande pittore pavese.

E' stato anche possibile ammirare alcuni dei lavori dell'artista, esposti in Sede per l'occasione.
Tra i numerosi convenuti, oltre allo stesso Pisy, segnaliamo il grande scultore pavese Angelo Grilli e il Vice Sindaco di Pavia, Assessore alla Cultura, Gianmarco Centinaio.
Lo scultore Angelo Grilli. Alle sue spalle, il maestro Cantaluppi
Il Vice Sindaco ha ringraziato il Circolo per la bella iniziativa, incoraggiando i Pavesi tutti a sentirsi orgogliosi della loro città che - ha ricordato - è stata in passato addirittura capitale di un regno, e a farsi portavoce della sua storia, cultura e tradizioni in ogni occasione.
Il Vice Sindaco, Assessore alla Cultura, Gianmarco Centinaio
La serata è stata aperta dal Vice Presidente Rigamonti, che ha evidenziato come, nonostante i numerosi e significativi contributi di grandi pavesi nella storia della scienza e cultura dell'umanità, spesso i Pavesi non conoscano questi personaggi, le loro opere e i loro meriti. Per restare in tema di "pavesità", il poeta Fabrizio Lana ha poi recitato una sua poesia dedicata a Pavia.
Rigamonti e, sulla destra, Marco Rognoni Fabrizio Lana

Il momento clou della serata è arrivato con la proiezione della video-intervista, dedicata appunto al maestro Pisy, realizzata da Marco Rognoni , regista e film-maker, in collaborazione con Gigi Rognoni.

Dall’incontro tra il Circolo Culturale La Barcéla, che da vent’anni si adopera per la valorizzazione del territorio pavese, e Marco Rognoni è nata infatti l’intenzione di comporre un progetto culturale denominato “Ritratti pavesi” con il proposito di realizzare una serie di video-interviste dedicate a personaggi che hanno segnato la vita e la cultura della nostra città.

L’ambizione è riuscire a rappresentare le emozioni che hanno segnato il percorso artistico di questi personaggi attraverso video-interviste di tono intimistico, tranquillo, segnate da quel romanticismo e quiete che sono tratti distintivi della nostra Pavia.

La raccolta di questi filmati costituirà testimonianza preziosa e originale della cultura pavese, una sorta di memoria storica che andrà ad arricchire il patrimonio documentario della nostra città. Nello stesso tempo consentirà a tutti di conoscere più da vicino la nostra amata città, attraverso prospettive inusuali, scoprendone aspetti che solo l'occhio e il cuore dell'artista sanno cogliere ed evidenziare.

Gianmario Cantaluppi alla fisa e Gigi Rognoni alla chitarra Cantaluppi e Walter Vai
La serata conviviale si è caratterizzata per l'atmosfera calda, allietata da musiche e canti tradizionali pavesi (Gianmario Cantaluppi alla fisarmonica, Gigi Rognoni voce e chitarra), che ha offerto spunto al poeta Walter Vai per offrire al pubblico intervenuto una appassionata performance vocale.